Festa degli Accompagnatori ai Laghetti di Nervi

Domenica 14 giugno, un nutrito manipolo di Accompagnatori Escursionistici delle varie associazioni affiliate a FIE Liguria si è incontrato nel suo annuale appuntamento. Quest’anno, la destinazione erano i Laghetti di Nervi e l’organizzazione della giornata è stata curata dall’Associazione ANPI Gino Tasso “Tigre”.

Ma procediamo con ordine. Quello della festa degli Accompagnatori è un evento ricorrente per FIE Liguria. Da un lato, ha lo scopo di riconoscere il ruolo fondamentale che questa figura ricopre per il corretto svolgimento delle escursioni delle associazioni affiliate; dall’altro, serve a conoscersi, scambiarsi opinioni ed esperienze e progettare future iniziative.

La scelta del percorso è stata determinata da alcune considerazioni:

  • innanzitutto, si trattava di definire un luogo di ritrovo facilmente raggiungibile con tutti i mezzi da ogni parte della Liguria;
  • poi, essendo ormai primavera inoltrata, si rendeva necessario definire un percorso prevalentemente in ombra;
  • infine, per l’Associazione incaricata dell’organizzazione, era una buona occasione per mostrare a un pubblico diverso dal solito una delle tante iniziative svolte sul territorio.

Questi tre fattori hanno fatto sì che gli Accompagnatori Escursionistici della Liguria tornassero ai laghetti, o li scoprissero se non ci erano mai stati precedentemente.

L’incontro è stato fissato presso il Cimitero Nuovo di Nervi, dove si trova un piccolo parcheggio, raggiungibile anche a mezzo bus sia dalla Stazione ferroviaria di Genova Nervi che dall’incrocio fra l’Aurelia e corso Europa. Di lì si possono raggiungere in circa un’ora i laghetti camminando su una strada (purtroppo) asfaltata, seppure chiusa al traffico.

Il tragitto di circa 3,5 km è ricco di spunti: dalla storia economico-produttiva dei luoghi, in particolare gli antichi mulini, fino a una delle quattro “colonne infami” rimaste in piedi nel genovesato. Infine, raggiunta l’ultima costruzione abitata, immediatamente prima del primo e principale laghetto, una lunga pausa per spiegare il senso di una targa che l’ANPI Gino Tasso “Tigre” aveva inaugurato tre settimane prima di questa escursione. Quella casa, infatti, ebbe un ruolo importante nella Resistenza nerviese e non solo al nazifascismo. 

La abitava una donna, Amelia Geronima Bozzo (detta ‘Melia) ed era un punto di ritrovo e scambio di materiali vari fra i partigiani della montagna e i loro supporter in città (le SAP, Squadre di Azione Patriottica).

L’ANPI Gino Tasso “Tigre” è arrivata a ricostruire questa storia mediante una serie di ricerche effettuate negli ultimi anni. Sono stati rintracciati i diari di Fernanda Denevi, sappista che, fra molte altre attività, aveva l’ardire di disarmare militi fascisti sui mezzi pubblici di Genova. Una volta recuperata una pistola o quant’altro, dopo alcuni giorni, si recava presso la casa della ‘Melia e nascondeva il bottino sotto la gabbia dei conigli. Il giorno dopo, i partigiani della Sesta Zona Operativa, provenienti dai boschi di Pannesi, passavano a ritirarla. E viceversa, in un flusso costante di scambi fra la popolazione civile e i combattenti della montagna.

Il racconto di questa figura e della storia ad essa collegata ha suscitato notevole interesse, così come un discreto gradimento è stato manifestato per la destinazione, che verrà inserita nei calendari escursionistici di altre associazioni genovesi e non solo. E sì, perché nonostante i laghetti di Nervi siano una meta piuttosto nota e frequentata anche da turisti “foresti”, la conformazione della città di Genova e della stessa regione Liguria fa sì che vi sia una sorta di spaccatura fra le diverse zone: in genere, chi sta a Ponente frequenta le destinazioni di Ponente, mentre chi sta a Levante guarda al Levante. 

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