Qualsiasi atleta, di qualsiasi disciplina – con forse l’eccezione di quegli sport praticati da super professionisti -, ha un sogno nel cassetto: partecipare alle Olimpiadi e rappresentare il proprio paese cercando di dare il meglio di sé.
Mentre scriviamo mancano ormai pochi giorni alla cerimonia di apertura, ma il “rituale” è in corso da moltissimo tempo. Il 26 novembre 2025, infatti, nel bosco sacro dell’antica Olimpia è stata accesa la fiaccola, che ha iniziato il suo cammino attraverso la Grecia fino ad Atene dove, il 4 dicembre, è stata consegnata nelle mani degli italiani. Dal 6 dicembre, Roma, la fiaccola ha quindi iniziato un giro d’Italia completo, accompagnata da migliaia di tedofori che se la sono passata di mano in mano in una lunghissima staffetta che si concluderà il 5 febbraio 2026 a Milano, dove il giorno successivo si svolgerà la Cerimonia di Apertura dei Giochi, con il momento clou rappresentato dall’accensione del braciere olimpico.
Per quanto riguarda la Liguria, la fiamma olimpica è transitata a Genova il 9 gennaio, proveniente da Parma e diretta a Cuneo. Oltre al capoluogo, sono stati attraversati moltissimi comuni, ma quello che interessa a noi in questa sede è il racconto del passaggio della fiamma olimpica ad Alassio. Sì, perché ad Alassio, l’onore di trasportare la torcia è toccato a Lorena Rasolo del CNAM. Lorena, atleta di marcia acquatica® plurimedagliata in competizioni internazionali, istruttrice federale, è stata fra i pionieri di questa disciplina in Italia.
Come Comitato Regionale Liguria della FIE abbiamo accolto con grande soddisfazione questa notizia, giusto riconoscimento alla passione e alla dedizione di un’atleta e di un gruppo di persone che quotidianamente si spendono per la diffusione della loro pratica sportiva e dei suoi valori, contribuendo, fra l’altro, alla diversificazione della offerta turistica della loro città.
Il gruppo dei marciatori acquatici di Alassio ha provato a raccontare l’intensa emozione di questa incredibile giornata con il video che qui sotto proponiamo. Grazie Lorena e grazie ragazze e ragazzi della marcia acquatica®!


